Legge Whistleblowing n. 179 del 30 novembre 2017, entra in vigore il 29 dicembre 2017, a tutela del dipendente pubblico e privato che prevede che sia predisposto “almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante.”

L’ANAC, da ultimo in Determina 1134/2017 (pag.26 Determina), ha nuovamente ribadito che “le amministrazioni controllanti promuovono l’adozione da parte delle società di misure idonee a incoraggiare il dipendente a denunciare gli illeciti di cui viene a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro, avendo cura di garantire la riservatezza dell’identità del segnalante dalla  ricezione  e  in ogni contatto  successivo  alla  segnalazione”.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), con la Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 ha emesso le “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (whistleblower)” con la chiara indicazione che le segnalazioni, al fine di tutelare il segnalante, debbano essere trattate informaticamente con sistemi informatizzati e crittografati.

L’ANAC ha inoltre stabilito – nel PNA (Piano Nazionale Anticorruzione) che “l’adozione delle iniziative necessarie deve essere prevista nell’ambito del Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC) come intervento da realizzare con tempestività” e che “Le P.A. sono tenute ad adottare i necessari accorgimenti tecnici affinché trovi attuazione la tutela del dipendente che effettua segnalazioni e raccomanda la realizzazione di un sistema informatico di segnalazione al fine di indirizzare la segnalazione al destinatario competente assicurando la copertura dei dati identificativi del segnalante”.

Legge n. 190 del 6 novembre 2012, entrata in vigore il 28 novembre 2012.
Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione.